Novità Giurisprudenziali

DEDUCIBILE DALL'IRPEF L'ASSEGNO VERSATO ALLA EX IN FORZA DI ACCORDO TRASATTIVO inserito il 27 febbraio 2014

 

Con la ordinanza n. 4402 del 24 febbraio 2014 la Suprema Corte ha respinto un ricorso dell'Agenzia delle Entrate, sancendo che l’assegno versato alla ex moglie in forza di una transazione avente per oggetto l’adempimento dell’obbligo di pagamento di assegni mensili di mantenimento pregressi e già scaduti, è deducibile dall’Irpef, poichè non costituisce il pagamento di un assegno una tantum ma l’adempimento dell’obbligo di pagamento dei pregressi assegni scaduti al fine di sanare l’inadempimento. Pertanto, detto pagamento mantiene immutato il suo riferimento alle prescrizioni della sentenza di separazione e quindi al titolo originario, nonché la riconducibilità al reddito dei coniugi, con quel che consegue in termini di detraibilità fiscale.

 

NOLEGGIO AUTO: E' APPROPRIAZIONE INDEBITA NON PAGARE IL MESE E NON RISPONDERE ALLE RICHIESTE DI RESTITUZIONE - inserito il 3 febbraio 2014

 

Con la sentenza n. 50075 del 12 dicembre 2013 la Suprema Corte ha confermato la condanna, inflitta nei primi due gradi di giudizio,  ad un soggetto che, a fronte delle richieste di pagamento, prima, e di restituzione del mezzo noleggiato, poi, aveva fatto perdere le proprie tracce, non rispondendo ad alcuna delle richieste. A nulla sono valse le doglianze dell'imputato, considerate dagli Ermellini talmente vaghe, a fronte del fatto positivamente accertato, da rendere inamissibile il ricorso.

 

IL DANNO ESISTENZIALE E' (ANC0RA) VIVO E FORTE PIU' CHE MAI.- inserito il 27 gennaio 2014

Importantissima la sentenza della Corte di Cassazione n. 1321 del 23 gennaio 2014, con la quale viene fatta definitiva chiarezza sulla risarcibilità del danno esistenziale. La Suprema corte, infatti, provvede ad una analisi piena e compiuta del danno non patrimoniale, sancendone, in modo definitivo, la natura composita ed articolata in una pluralità di aspetti (o voci), quali il danno biologico, il danno morale, il danno esistenziale. Tutti questi aspetti devono trovare adeguato ristoro, se provati in concreto. In particolare per ciò che concerne il danno esistenziale, esso (in realtà già tenuto pienamente in considerazione nelle sentenze delle Sezioni Unite del 2008), consiste nello sconvolgimento dell’esistenza, rivelato da fondamentali e radicali cambiamenti dello stile di vita, in scelte di vita diversa.

 

AVERE UN FIGLIO AL DI FUORI DEL MATRIMONIO NON COMPORTA L'ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE SE LA CRISI ERA GIA' INSORTA. - inserito il 20 gennaio 2014

Non è motivo sufficiente per l'addebito di separazione il fatto che il marito abbia una figlia da una relazione extraconiugale se si dimostra che il matrimonio era già entrato in crisi.

Di fatto, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27730 dell'11 dicembre 2013, ha specificato che l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale in tanto può giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, in quanto determini la situazione d’intollerabilità del protrarsi della convivenza coniugale ma non anche se intervenga dopo che questa situazione sia già maturata e dunque in un contesto di disgregazione della comunione materiale e spirituale.

 

MEDICI SPECIALIZZANDI NEGLI ANNI 1982/1991 E 1993/2007: C’E’ LA POSSIBILITÀ DI RIMBORSO MA SOLO SE PRESENTATO TEMPESTIVAMENTE IL RICORSO. - inserito il 4 dicembre 2013

I medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione negli anni 1982/1991 e 1993/2007 possono avanzare domanda giudiziale per il riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione o di risarcimento del danno per la mancata o ritardata attuazione delle delle direttive comunitarie 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE., direttive che, appunto, prevedono che ai medici specializzandi spetti una remunerazione. Ciò deve necessariamente essere effettuato entro i termini prescrizionali del diritto.

Tuttavia, i medici che hanno frequentato nel primo dei due periodi menzionati e che avranno presentato detto ricorso entro l’entrata in vigore di un emendamento inserito nel Ddl. n. 1120 /2013, qualora questo venga convertito in legge, potranno accedere ad un indennizzo forfettario erogato dal Ministero dell’Istruzione, per tutta la durata del corso, costituito da una borsa di studio dell’importo onnicomprensivo di 13.000 euro.

 

A SCUOLA. IN ASSENZA DI DELEGA SCRITTA E' TENTATA SOTTRAZIONE DI MINORE. - inserito il 26.11.2013

qualora una persona si presenti a scuola dicendo essere venuto a prendere un bimbo per conto dei genitori, ben opera l'insegnante a rifiutare l'affido in assenza di delega scritta. La Corte di Cassazione, Vi Sez. Penale,  nella sentenza n. 44260 del 30 ottobre 2013,  inoltre, specifica che qualora la persona rinnovi insistentemente la propria richiesta potrà essere perseguita tentata sottrazione di minore.

 

AL VIA IL NUOVO ISTITUTO DELLA «MOROSITÀ INCOLPEVOLE» NELLE LOCAZIONI - inserito l'11.11.2013

Con l’entrata in vigore del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102 Convertito in Legge 28 ottobre 2013, n. 124, ed in particolare dell’art. 6, dal 30 di ottobre è stato istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.

L’applicazione del nuovo istituto è subordinata all'emanazione di un apposito decreto legge ove saranno stabiliti i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l'accesso ai contributi.

 

TASSA ANNUALE IMBARCAZIONI: AL VIA I RIMBORSI. inserito il 30.10.2013

L’articolo 23, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, ha rimodulato gli importi della tassa annuale, prevedendo l’esclusione dal pagamento della tassa per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 10,01 e 14 metri e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 69 del 2013 per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 14,01 e 20 metri.
Per tale motivo vi è la possibilità per i diportisti di ottenere il rimborso di quanto pagato in eccedenza.

 

VENDITA DELL'APPARTAMENTO CONDOMINIALE E SPESE DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE. - inserito il 24.10.2013

In caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, è il venditore che è tenuto a sopportarne i relativi costi, nel caso in cui le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita e venditore e compratore non si siano diversamente accordati.

A parere della Corte di Cassazione, espresso nella sentenza 10 aprile 2013 8782, quindi, l'acquirente ha diritto di rivalersi di quanto pagato al condominio per tali spese nei confronti del venditore, in forza del principio di solidarietà passiva di cui all'art. 63 disp. att. cod. civ. 

 

MOBBING - MALATTIA - PERIODO DI COMPORTO E LICENZIAMENTO - inserito il 18.10.2013

Se la malattia è provocata da mobbing è illegittimo il licenziamento del lavoratore per superamento del periodo di comporto. Questa la decisione della Corte di Cassazione contenuta nella sentenza n. 22538/2013.
Nel corso del giudizio il consulente medico d'ufficio ha accertato che le assenze per malattia erano conseguenza dell'ambiente lavorativo e della condotta aziendale posta in essere ai danni del dipendente. 
Pertanto, in tali casi, il licenziamento non può essere adottato nemmeno se l’assenza del lavoratore supera il periodo di comporto. 
La società è, pertanto, a risarcire i danni per l'ingiustificato licenziamento, oltre che a reintegrare il dipendente.

 

INFERMIERI POCO VIGILI PASSIBILI DI CONDANNA PER LESIONI - inserito il 16.9.2013

La Corte di Cassazione, sezione quarta penale, con sentenza n. 31133/2011 ha condannato per malpractice anche gli infermieri che non adempiano ai loro doveri di controllo continuo dei pazienti. 
Gli Infermieri di turno, infatti, hanno la responsabilità anche per il cattivo funzionamento del dispositivo di allarme elettronico di una pompa di infusione che arresta la perfusione della soluzione, qualora l’infusione vada fuori vena.

 

 

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